No 133 Imperia

Contro la svendita dell'università pubblica - no133imperia@yahoo.it

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Utente: no133imperia
Nome: Università degli Studi di Genova - Polo Universitario Imperiese
Studenti che non vogliono rinunciare al diritto allo studio e nemmeno al loro futuro.

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giovedì, 30 ottobre 2008

manifestazione 30/10

Dai bambini delle elementari agli studenti universitari, dai precari ai direttori, tutti in corteo in una manifestazione pacifica contro la riforma purtroppo passata anche in Senato. Da piazza Bianchi fino al Provveditorato, striscioni, slogan, canzoni e musica hanno accompagnato i partecipanti di cui, due delegazioni formate rispettivamente da studenti liceali e universitari, precari e insegnanti, hanno fatto sentire le loro ragioni sia davanti al Prefetto sia al Provveditorato. Non ci sentiamo ascoltati dai nostri rappresentanti in Parlamento, mai nella storia è successo che un Ministro eletto bene o male tramite un voto democratico non abbia voluto ascoltare le proteste di un intero paese che si sta mobilitando in modo trasversale, senza fare troppo caso ai colori di partito.

Vogliamo invitare poi alla riflessione su quanto accaduto ieri a Roma tra gli studenti, ovvero l'aggressione da parte di piccoli nuclei di estrema destra nei confronti di altri ragazzi senza che la polizia intervenisse e anche all'uso che i mezzi di comunicazione hanno fatto di questa notizia.

Il lavoro del Coordinamento non si ferma e va avanti.

La legge è passata ma la protesta non finisce qui. Il DAMS di Imperia sta allestendo uno spettacolo sull'argomento dal titolo provvisorio "Caos 133".

Una riflessione personale

Quello che segue è il percorso che ha seguito il mio cervello nelle ultime ore. Sto facendo opinione in un blog che è nato principalmente per informare, me ne rendo conto e me ne scuso. Credo però che da questo possa nascere qualche spunto per un nuovo dibattito, telematico o, ancor meglio, reale. Prendo la completa responsabilità di quello che sto per scrivere e pubblicare. Marco Romagna.

Ieri, al termine dell'assemblea, ho avuto modo di continuare a discorrere, in maniera assolutamente civile e pacata, con chi la pensa in maniera differente dalla mia. Una persona molto intelligente, della quale, mi scuso, non ricordo il nome, ha parlato di una necessità di legittimazione del decreto Gelmini modificandone la finalità dichiarata. Secondo lui è necessario che il governo comunichi le cifre della grave difficoltà economica che l'Italia sta attraversando e che, anzichè presentare questo decreto come una riforma per introdurre la meritocrazia, parli chiaramente agli italiani dicendo che, dovendo tagliare da qualche parte, il governo ritiene sia meglio farlo sull'istruzione piuttosto che su altri ambiti (ha fatto l'esempio della sanità).

Ma qui partono le mie perplessità. E'  vero che un taglio alla sanità, continuo ad usare il suo esempio, in questo momento sarebbe molto grave, ma è anche vero che se ora posso andare in un ospedale e trovare, salvo rari casi in questo momento sotto indagini della magistratura, medici capaci che mi curano, fra dieci o vent'anni troverò come medici quelli che in questo momento sono studenti. Studenti che sono destinati ad andare avanti in un'Università già malpresa e dopo questo decreto quasi condannata. Impoverita sempre più. Affetta ed afflitta da una malattia degenerativa rapida, rapidissima. Inoltre qualcuno potrebbe spiegarmi perchè, in odore di crisi economica, si è fatta saltare l'offerta di Air France che si sarebbe accollata anche i debiti di Alitalia per dividere l'utile -e NON venderlo, alla luce di quello che è successo ieri sera- dai debiti che invece sono a carico dello Stato (cioè a carico nostro)? E, più recentemente, uno stato senza una lira è normale che dia miliardi di euro alle banche? Non è mia intenzione fare politica, non è mia intenzione parlare di economia, ma nel momento in cui mi si presenta una crisi economica dalla quale l'uscita è il fine che giustifica ogni mezzo non posso non pensare a come noi si sia arrivati a questo punto. Rendendomi conto che tanti soldi sono stati buttati, perdonatemi il francesismo, nel cesso. Come pure penso alla situazione economica dei comuni, che privati dell'ICI sono diventati dei vampiri. Per non pagare DICIOTTO miseri EURO ALL'ANNO di ICI un automobilista o motociclista medio ne spende 70 al mese di contravvenzioni, spesso assurde. Fino a che almeno un terzo dei tagli all'istruzione non sarà destinato, come moltissimi economisti hanno calcolato, ai comuni per risarcirli parzialmente della perdita dell'ICI [la mia fonte in questo caso è stato il Professor Falabrino, che cito e ringrazio]. 

Sicuramente le finanze statali non saranno particolarmente floride.

Ma non è distruggendo l'Università e la ricerca, o licenziando in tronco e senza motivo tutti i precari, che si può arrivare alla quadratura del cerchio.

Gradirei che da queste mie  in gran parte banali parole nascesse nuovamente un'occasione di confrontare idee diverse.

Marco Romagna

mercoledì, 29 ottobre 2008

Assemblea 29/10

Bastano poche parole. L'assemblea di oggi è stata riuscitissima. Hanno presenziato molti più ragazzi del previsto, non solo dell'università ma anche dei licei. Interessanti tutti gli interventi, in modo particolare l'acceso dibattito con studenti esponenti di Forza Italia che adducendo le loro ragioni hanno saputo far nascere più di una possibilità di confronto, dimostrando che il dialogo è sempre possibile anche se conclude poco o nulla. VI lasciamo con le parole che hanno chiuso l'assemblea: "Se qualcuno scopre di avere sotto il materasso un miliardo e mezzo di euro che gli avanza, ce lo faccia sapere!"

CI vediamo tutti quanti domani, giovedì 30, alle 9.30 in manifestazione in piazza Bianchi a Oneglia!

p.s. a presto le foto dell'assemblea!!

Assemblea 29/10

L'assemblea di oggi pomeriggio non si terrà più sui "gradoni" causa pioggia ma si sposterà davanti all'atrio dell'Aula Magna. L'orario resta invariato.

Ieri una piccola delegazione DAMS ha portato lo spettacolo "Il circo delle favole" presso le scuole elementari di largo Ghiglia. Nonostante la pioggia incessante, c'è stata una discreta affluenza e gli interventi della direttrice e di alcuni insegnanti hanno confermato che stiamo facendo la cosa giusta. Questa riforma non s'ha da fare.

postato da: no133imperia alle ore 08:35 | link | commenti
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Quanto dicono i professori...

Il professor Buonaccorsi ci ha inviato questa mail e ci invita tutti alla mobilitazione.
 
"Ma allora siete vivi!
A Genova, la Facoltà e gli studenti hanno deciso di non interrompere le lezioni e di non occupare, ma di praticare forme di didattica alternativa o di inserire nella didattica ordinaria un momento di confronto e dibattito sugli effetti dei decreti annunciati. Personalmente, la considero una buona scelta.
Auguri di buon lavoro al Coordinamento
Eugenio Buonaccorsi
Presidente del Dams e di Scienze dello spettacolo"
sabato, 25 ottobre 2008

manifestazioni 25/10

Le manifestazioni che si sono svolte ieri a Imperia e Sanremo hanno portato in piazza molte persone, al di là di quanto ci si poteva aspettare. Per questo motivo invitiamo specialmente i ragazzi di tutti i licei a non volersi unire alle manifestazioni di Genova ma di rimanere sul territorio perchè solo forti nel numero si può andare avanti. Per questo motivo ci auguriamo che tutti voi vogliate partecipare all'assemblea generale che si terrà sui "gradoni" il 29 e alla successiva manifestazione del 30 assieme alle elementari e medie.

Solo insieme e solo qui e ora possiamo farcela.

venerdì, 24 ottobre 2008

Assemblea interfacoltà 29/10

Il coordinamento studentesco interfacoltà del Polo di Imperia informa che il giorno 29-10-08 alle ore 13,00 presso il teatro esterno dell'università di Imperia si svolgerà un'assemblea generale per discutere degli effetti dela legge 133 e del decreto Gelmini sull'università italiana. Siete tutti invitati a partecipare.